Il 22 gennaio, il progetto YoungCare ha tenuto la sua terza e ultima tavola rotonda europea con esperti, riunendo 28 partecipanti provenienti da diversi settori, tra cui infermieristica, architettura, lavoro sociale, innovazione sociale e medicina. I partecipanti rappresentavano diversi Paesi come Portogallo, Italia, Germania, Albania, Turchia, Romania, Belgio, Lituania, Spagna, Austria, Grecia, Regno Unito e Serbia. Questa sessione collaborativa mirava ad affrontare le sfide principali dei caregiver informali e a proporre raccomandazioni attuabili per i responsabili politici e i caregiver professionali. La sessione è iniziata con una presentazione di Carina Dantas, co-direttrice della Fondazione SHAFE e CEO di SHINE, che ha introdotto l’approccio SHAFE e ha condiviso le principali intuizioni sviluppate durante l’azione COST NET4Age-Friendly. In seguito, è stata presentata una panoramica del progetto YoungCare, compresi i risultati della ricerca e delle interviste che hanno evidenziato le buone pratiche di Lituania, Italia, Portogallo, Germania e Paesi Bassi. Un punto chiave della sessione è stata la discussione di sei sfide critiche affrontate dai caregiver informali, identificate attraverso ricerche precedenti e durante l’ultima sessione di co-creazione: vincoli di tempo, lacune e complessità delle informazioni, disuguaglianza di genere, problemi finanziari, oneri psicologici ed emotivi, infrastrutture e problemi di accessibilità. I partecipanti hanno riflettuto su queste sfide e hanno contribuito con ulteriori approfondimenti, buone pratiche e raccomandazioni pratiche. I risultati di questa e delle precedenti sessioni di co-creazione saranno analizzati per finalizzare le raccomandazioni per i responsabili politici e i caregiver professionali, assicurando l’allineamento con le sfide identificate e le preoccupazioni degli esperti. Le raccomandazioni finali saranno uno dei principali risultati del progetto YoungCare, che mira a promuovere un migliore supporto per i caregiver informali in tutta Europa.
YoungCare ospita l’ultima tavola rotonda europea: gli esperti al lavoro per dare forma alle raccomandazioni politiche
